Lettera interamente autografa e firmata di Filippo Marsigli celebre pittore, fu allievo di Jean-Baptiste Wicar presso l'Accademia reale di belle arti di Napoli. Nel 1814 si trasferì a Roma per completare la sua formazione, avendo vinto il pensionato borbonico per la cattedra di pittura. Tornato nella città partenopea, nel 1827 divenne professore di pittura storica all'Accademia di Napoli e successivamente fu tra i pittori di corte, lavorando sia a Napoli che a Caserta. Dal 1844 al 1860 fu direttore del pensionato artistico napoletano a Roma e si dedicò quasi esclusivamente all'insegnamento, fatta eccezione per pochi lavori svolti principalmente per Napoli, come ad esempio il sipario del teatro San Carlo. Nel 1857 pubblicò una raccolta di saggi sull'arte pubblicati su periodici napoletani tra il 1834 e il 1858, che testimoniano la sua attività da critico d'arte.
Lettera redatta a Bologna l'8 Settembre 1796 ed indirizzata all'Abate Lorenzo Thjulen a Bagnarola (Bologna).
Marsigli informa il destinatario della corretta ricezione della lettera, ringraziandolo e prega l'Abate di essere nominato al Conte Prospero e la signora Contessa.
Lo svedese Lorenzo Ignazio Thjulen (1746-1833): giunto dalla Spagna assieme ad un gruppo di gesuiti esuli, aveva abbandonato il luteranesimo e vestito l’abito dell’ordine appena tre anni prima della soppressione sancita da Clemente XIV. Stabilitosi poi a Bologna, dove poteva contare sulle relazioni strette durante i mesi trascorsi al Collegio di Santa Lucia e sul supporto della nobile famiglia Ranuzzi, ottenne un posto di insegnante presso le Scuole Pie.